Zanghirati e i suoi oli essenziali in televisione.

cronache animali zanghi

Carissimi followers,

mi fa piacere condividere anche con Voi che mi seguite qui nel blog e (forse) non mi seguite su fb la mia ultima apparizione in Tv.

Venerdì 5 e Domenica 7 febbraio ho partecipato su RAI 2, a due puntate della trasmissione CRONACHE ANIMALI, condotta da Massimiliano Ossini.

Per guardare le due puntate, puoi utilizzare i seguenti link:

trasmissione di Venerdì 5 Febbraio: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0ba4f559-350f-407c-b27b-a6c34e31b579.html#p=0 (dal 12° minuto)

trasmissione di Domenica 7 Febbraio: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e31af53f-b4ac-470b-ad5d-a79dc3ec42f7.html (dal 20° minuto e, poi, dal 43° minuto).

 

Ho preparato con i miei oli essenziali un repellente per zecche e pulci (utilizzabile anche per tenere lontano i pidocchi sugli umani) e una miscela rilassante sia per i nostri amici a quattro zampe come per noi.

Vi descrivo la composizione della Lozione – Spray repellente contro i parassiti del mantello.

Si tratta di una “lozione” alcolica da applicare giornalmente sul “mantello” del cane o del gatto, preferibilmente grazie ad un erogatore spray, come quello di un deodorante o di un profumo.

In un flacone da 100 mL introdurre:

Alcol etilico per liquori, 85 mL

Lavanda (Lavandula vera), olio essenziale, 15 mL

Patchouli, olio essenziale, 20 gocce

Geranio, olio essenziale, 2 gocce

Sandalo, olio essenziale, 2 gocce

Carvi, olio essenziale, 1 goccia

Eucalipto, olio essenziale, 1 goccia

Menta piperita, olio essenziale, 1 goccia

 

Vi descrivo la composizione del preparato Spray rilassante.

Si tratta di una soluzione alcolica da applicare, anche più volte nell’arco della giornata, sul “mantello” del cane o del gatto (prediligendo l’area posta tra le scapole), preferibilmente grazie ad un erogatore spray, come quello di un deodorante o di un profumo.

Sfruttando l’interessantissima “azione olfattiva” degli Oli essenziali é possibile indurre calma e rilassamento anche versando alcune gocce della soluzione sotto descritta su un fazzoletto o direttamente nella cuccia dell’animale, in modo che il medesimo sia meno in “tensione”.

In un flacone da 50 mL introdurre:

Alcol etilico per liquori, 45 mL

Lavanda (Lavandula vera), olio essenziale, 35 gocce

Melissa, olio essenziale, 35 gocce

Neroli, olio essenziale, 25 gocce

Gelsomino, olio essenziale, 25 gocce

Ylang-ylang, olio essenziale, 10 gocce

Camomilla romana, olio essenziale, 10 gocce

 Vi lascio preannunciandovi la mia prossima partecipazione a CRONACHE ANIMALI prevista per VENERDÌ 19 e per DOMENICA 21 FEBBRAIO alla stessa ora.

.. e ricordate che gli oli essenziali sono un grande dono per tutti gli abitanti di questo pianeta, umani e non.

10. febbraio 2016 by admin
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Gli oli essenziali per combattere le paure del quotidiano

Unknown

Carissimi, dopo qualche mese riesco finalmente a dedicarmi a Voi e alla vostra voglia di conoscere.

Non vi nego di aver trascorso un periodo abbastanza impegnativo tra corsi, conferenze, attività di naturopata in giro per l’Italia e tanti viaggi.

Nel corso degli ultimi mesi ho avuto modo di incontrare, in diverse sedi, molte persone alle quali ho potuto cercare di illustrare la potenzialità degli oli essenziali nel supportare molte situazioni, che normalmente, vengono gestite con l’antibiotico terapia; questo mio particolare interesse Continue Reading →

07. dicembre 2015 by admin
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Verso la soluzione! (5/5)

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Carissimi,
Vi ringrazio di avermi seguito in questo percorso di conoscenza sui nostri preziosi capelli facendoVi conoscere due unici integratori che ho creato per aiutare tutte le persone che vedono la loro chioma perdere di lucentezza e fulgidità.
Vi evidenzio che gli integratori sono due: uno concepito per la donna e l’altro per l’uomo; infatti, come dai miei precedenti articoli, la Medicina Tradizionale Cinese prevede, 2 percorsi parzialmente differenti nel “nutrire l’energia” che dà forza e vigore ai nostri capelli.
Cliccate nei link sottostanti per conoscerli da vicino.

31. gennaio 2015 by admin
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Curiosità: i capelli in cifre (4/5)

 

Unknown

Superficie del cuoio capelluto nell’adulto: 550 – 650 cm²

Capelli veri e propri per cm²: 160-240

Caduta media giornaliera dei capelli: 100

Numero di follicoli per cm²

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24. gennaio 2015 by admin
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Una vita da capello! Il ciclo di crescita del capello (3/5)

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Nel follicolo si alternano cicli di crescita e cicli di riposo, divisi in 3 fasi

 

  • Ànagen (di crescita)                2) Càtagen (di involuzione)                3) Tèlogen (di riposo)

 

Normalmente ogni volta che un capello in “Tèlogen” é caduto, se ne forma uno nuovo che dà il via a un nuovo capello in “Ànagen

 

Fisiologia e vita del capello

 

Le 3 fasi del ciclo di vita del capello

 

1) Fase di crescita (Ànagen)

Suddivisa in sotto-fasi:

  • avvio dell’attività mitotica delle cellule staminali delle della matrice;
  • discesa verso la parte inferiore del follicolo, raggiungendo la papilla;
  • comparsa della guaina epiteliale interna, con allungamento del pelo;
  • crescita del pelo che, via via, si allunga fino a raggiungere e superare l’ostio follicolare;
  • emersione del pelo verso la superficie, anche coesistendo con il vecchio pelo non ancora del tutto eliminato.

Nel maschio dura in media 2-4 anni; allungamento medio del capello: circa 1 cm al mese;

nella femmina dura in media 3-7 anni; allungamento medio del capello: circa 1,5 cm al mese

(la lunghezza massima raggiungibile nei capelli può essere assai differente nei due sessi).

Durante la fase Ànagen, il capello, ben ancorato con le sue guaine, può essere asportato solo esercitando una forte trazione e il trauma sarà accompagnato da dolore.

 

2) Fase di progressivo arresto delle varie funzioni vitali (Càtagen)

Suddivisa in sotto-fasi:

  • arresto dell’attività mitotica delle cellule della matrice e dell’attività metabolica dei melanociti (arresto dell’attività proliferativa);
  • trasformazione dei cheratinociti in cheratina;
  • scomparsa della guaina epiteliale interna;
  • formazione, da parte della guaina epiteliale esterna, di un “sacco” che circonda le ultime cellule prodotte dalla matrice (in lento movimento di risalita, con accorciamento del bulbo);
  • distruzione e scomparsa della guaina epiteliale interna;
  • retrazione della guaina epiteliale esterna, presentandosi come un sacco corneificato avvolto attorno alla parte terminale del pelo che assomiglia a una clava (al microscopio il capello assume il caratteristico aspetto a “coda di topo”).

La fase Càtagen dura il tempo necessario al bulbo per risalire fino al colletto e termina con la perdita della guaina (in funzione della profondità) e, idealmente, con l’inizio di un nuovo Ànagen (mediamente due settimane);

3) Fase di riposo funzionale (Tèlogen)

E’ il periodo terminale durante il quale il capello si trova ancora nel follicolo pilifero ma le attività di crescita e di trasformazione cellulare sono completamente cessate.

  • stazionamento della clava del pelo, con il suo bulbo nel sacco corneificato;
  • spostamento della papilla dermica verso l’alto ad una certa distanza dal bulbo,
  • caduta del capello per perdita di ancoraggio e/o per la spinta del nuovo capello presente sul cuoio capelluto.

La fase Tèlogen, con il bulbo ormai atrofico, porta la persona ad essere preoccupata, in quanto spesso crede, a torto, di aver perduto la parte vivente del capello, cioè quella germinativa, che, invece in realtà é rimasto alloggiato in profondità nel cuoio capelluto, pronto 3-4 mesi dopo l’entrata nella fase Tèlogen (se il follicolo é sano), per l’ingresso in una nuova fase Ànagen, con la ripresa produttiva delle cellule del bulbo.

 

In una condizione d’ottimale fisiologia, l’80-90% dei capelli di trova nella Fase Ànagen, non si manifestano diradamenti e ogni capello caduto viene sostituito da un nuovo capello terminale.

17. gennaio 2015 by admin
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Importanti per i nostri capelli sono anche i minerali, parliamone (2/5)

capelli uomo donna

Equisetum arvense L. parte aerea

La sua notevole azione remineralizzante é forse unica nel regno vegetale.

Tra i principi attivi troviamo Acido silicico sotto forma di silicati idrosolubili e Silice (oltre il 50% delle ceneri contengono SiO2).

L’Acido silicico favorisce notevolmente il miglioramento dell’assorbimento calcico attraverso la creazione di un ambiente intestinale più consono evitandone la precipitazione nei tessuti molli.

Tra le forme di Silicio che possono essere utilizzate nell’integrazione alimentare, l’unica ad essere perfettamente assorbita e metabolizzata, senza difficoltà, é la Silice vegetale dell’Equisetum arvense; questa infatti, presenta il vantaggio di non essere interamente sotto forma minerale, infatti, una parte si combina con molecole organiche nel citoplasma cellulare e questa frazione organo-solubile viene facilmente assorbita e metabolizzata.

Oltre al Silicio, vi é la presenza di altri minerali, tra i quali:

Calcio – Carbonato di Calcio (1-2% di cui l’1% del totale in forma ionizzata);                  Potassio – Cloruro di Potassio (3-5%);

Magnesio (0,2-0,5%);                                               Fosfato di Calcio (0,4%);                                           Ferro (0,01-0,02%);

Manganese (0,01-0,02%);                                      Sodio (0,01-0,02%);                                                   Azoto (0,6%);

Fosforo (0,4%);                                                            Zolfo (0,6%);                                                                 Zinco (3,5%);

Piombo (2,2%).

L’azione mineralizzante dell’Equiseto, attuata soprattutto attraverso il miglioramento dell’assorbimento degli ioni e della loro utilizzazione, assegna a questa pianta un ruolo importante a beneficio dell’ottimale trofismo degli annessi epicutanei (capelli e unghie), senza trascurare le turbe del connettivo e le situazioni a carattere degenerativo delle articolazioni, in quanto il Silicio, oltre al Calcio, facilita l’assorbimento e l’utilizzazione anche del Fosforo e del Fluoro.

Un importante principio attivo presente nella parte aerea dell’Equiseto é l’Equisetonina, che agisce favorevolmente sulla dinamica biochimica di utilizzazione dei silicati e del Potassio, oltre alla stimolazione surrenalica.

10. gennaio 2015 by admin
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Oggi parliamo di capelli (1/5)

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Lo stato dei nostri capelli rispecchia il nostro stato di salute!

 

Aver capelli belli e folti da cosa può dipendere?

 

I Capelli, lo Stress e il “Canale” del Rene.

Partendo dalla considerazione che, secondo i canoni della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), esistono 10 differenti “canali principali”:

  • Cuore e Intestino Tenue Polmone e Intestino Crasso                                     Fegato e Vescicola Biliare
  • Stomaco e Milza Reni e Vescica Urinaria

é utile valutare come i Reni possano essere i responsabili della qualità del nostro capello…, dal diradamento alla sua “fragilità”, tanto per l’uomo, come per la donna.

La MTC giustifica la presenza di capelli forti, luminosi, lucenti e dal colore naturale con un Qi (“energia vitale”) dei Reni abbondante, mentre i capelli spenti, secchi, con doppie punte, che cadono facilmente sono una caratteristica di persone che convivono con un Qi dei Reni debole o in declino.

Tanto a rinforzare, quanto a indebolire il Qi dei Reni può contribuire lo stato d’animo e, in particolare, le situazioni di forti stress, paura o i traumi, che ledono il Qi renale e possono contribuire, tra l’altro, ad un’eccessiva caduta di capelli.

Tutti noi abbiamo la possibilità di valutare come, dopo aver vissuto diverse giornate di stress eccessivo (di-stress), dovuto a diverse situazioni (impegni e carichi di lavoro, eventi eccezionali, etc.) ci ritroviamo particolarmente stanchi, in carenza di energia, e tutto ciò, di rimando arriva anche ai nostri poveri capelli.

I capelli sono lo specchio del nostro stato di salute. Secondo la MTC, capelli robusti, folti e che mantengono il colore naturale indicano un buon livello di energia dei reni. Al contrario, se sono fragili, appaiono grassi per eccesso di sebo, diventano grigi o bianchi prima del tempo, possono indicare un deficit nella funzionalità di quest’organo e una carenza energetica di tutto l’organismo. Generalmente, proprio dalla mezz’età in poi, le persone sviluppano con gradualità quei segni e sintomi di invecchiamento come, ad esempio, l’ingrigimento ed il diradamento dei capelli, nonché la ridotta densità ossea, con conseguente aumento del rischio di fratture.

La medicina occidentale riconosce che alcuni di questi aspetti possono essere dovuti ad un deficit di ormoni sessuali, come gli estrogeni e il testosterone; questo é il motivo per cui la sostituzione ormonale é diventata un protocollo centrale nelle strategie contro l’invecchiamento (anti-aging) della medicina moderna.

La Medicina tradizionale cinese (MTC), offre, invece, una prospettiva diversa che é basata sull’”energia”. Da questo punto di vista, l’invecchiamento é un processo di progressiva perdita dell’”energia” (Qi) del Rene.

Secondo la MTC, il rene non é solo l’entità anatomica dei due reni che abbiamo nella nostra bassa schiena, ma un sottosistema di “energia” chiamato “meridiano del rene”; il deficit di Yang del Rene é la carenza probabilmente più diffusa, causata dallo stile di vita particolarmente stressante nelle società “avanzate”, con sovraffaticamento, mancato riposo derivante da sonno non ristoratore, collera e risentimento, alimentazione scorretta o troppo abbondante; tutto ciò, sempre secondo la MTC, può portare a situazioni che possono portare a scompensi nei “liquidi” circolanti nel corpo, a una loro eccessiva “dispersione”, a “ristagni” e “blocchi” nella loro circolazione.

03. gennaio 2015 by admin
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Iniziata la scuola…..tornano i pidocchi!

pidocchiI nostri figlioli sono tornati a scuola ormai da due mesi, hanno ritrovato i vecchi amici e purtroppo anche i vecchi parassiti: i pidocchi, l’incubo di tutte le madri con figli in età scolare e quindi, si ricorre ai soliti shampoo specifici, che comunque non sono certo da usarsi tutti i giorni.

Ma è mai possibile che questo problema si debba ripresentare ogni autunno?

Dobbiamo sempre “ridurci” a correre ai ripari quando la frittata è già fatta?

Sembrerebbe che non vi sia via di scampo, oltre all’accurata e quotidiana ispezione dei capelli dei nostri piccoli?

No, non è così!

Anche in questa situazione i rimedi naturali ci vengono in soccorso.

Abbiamo sperimentato che i pidocchi non amano i profumi persistenti  e, pertanto, proprio gli oli essenziali (opportunamente combinati tra di loro) si possono rivelare preziosi per vincere questa battaglia.

E’ doveroso precisare che mentre gli shampoo sono utili nella eradicazione dei pidocchi e delle loro uova, di fatto,  non sono utili nella prevenzione; i rimedi naturali sono preziosi nella prevenzione, a patto di dedicarsi quotidianamente al loro utilizzo.

Ma allora come ci dobbiamo comportare?

Il suggerimento è quello di applicare tutte le mattine, avvalendosi di un erogatore spray da profumo, una miscela a base di oli essenziali (LAVANDA, PATCHOULI, GERANIO,  SANDALO, CARVI, EUCALIPTO e MENTA PIPERITA) opportunamente diluita in alcol per liquori.

E’ sufficiente una serie di 2-3 spruzzatine sui capelli dei nostri ragazzi per tenere lontani i pidocchi, a patto pero’, di continuare imperterriti fino all’arrivo della stagione calda.

 

 

 

15. novembre 2014 by admin
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Vertigini e nausee? Un aiuto dagli oli essenziali

vertiginiUna follower della mia pagina su facebook  (https://www.facebook.com/pages/Wilmer-Zanghirati-naturopata/193496487471443 ) mi chiede un olio essenziale che possa essere utile in caso di vertigini. E’ difficile poter pensare che possa esistere un unico rimedio in grado di venirci in soccorso qualora ci ritroviamo in compagnia delle vertigini, tante possono essere le ragioni in grado di provocare questo disturbo: dalla cattiva digestione a problemi che possono riguardare la colonna vertebrale (vertebre cervicali) ad aspetti di deficit circolatorio cerebrale. Frequenti sono anche le situazioni che vedono coinvolto il nostro sistema neuro-vegetativo, quando siamo sottoposti a situazioni di “particolare” stress, come il comune mal d’auto fino alla marcata sensazione di fatica che può’ sopraggiungere al termine di una faticosa giornata di lavoro. Quando eravamo studenti, dopo tante ore di applicazione sui libri, magari a luce artificiale, ci poteva succedere di alzarci dalla scrivania e, oltre al calo della vista potevamo avere la sensazione di vertigine.

Senza voler proporre rimedi miracolosi, la mia mente corre ad un rimedio della “Farmacia dei conventi” prodotto da oltre 300 anni a base di oli essenziali di cui abbiamo già parlato qui e qui e qui, la mitica Acqua di Melissa dei Padri Carmelitani Scalzi di Verona , la cui composizione a base di oli essenziali può’ venirci in soccorso in molte situazioni nelle quali le vertigini ci vengono a fare compagnia.

Cio’ non toglie, che se perdurano, il mio consiglio è quello di affrontare seriamente l’approfondimento delle cause.

Talvolta è sufficiente bagnare un fazzoletto e annusarne l’essenza, diversamente si possono diluire poche gocce in un po’ d’acqua e trattenerle qualche secondo in bocca, anche più’ volte nell’arco della giornata.

Curiosa e interessante è la “compagnia” che la nostra Acqua di Melissa può’ fare alla mamma durante le nausee e le vertigini tipiche della  gravidanza. Ho avuto modo, da trentacinque anni a questa parte, di “soccorrere”  molte signore con un mio fazzolettino imbevuto di Acqua di Melissa e  anche mio figlio mentre era nel pancione della sua mamma ha goduto, più’ volte, dei benefici dell’Acqua di Melissa.

PS: sono riuscito a farmela procurare anche in farmacia chiedendo specificatamente:  Acqua Melissa gtt 30 ml.

 

04. ottobre 2014 by admin
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Smettere di fumare…vuoi provare con un metodo innocuo ed economico?

Smettere di fumareUna collega mi chiede di illustrare un metodo che possa aiutare a ridurre la dipendenza dal fumo di sigaretta, ora a prescindere da un criterio generale, a me molto caro, che prevede una preventiva ed accurata “depurazione” del tessuto connettivo, utilizzando, ad esempio un integratore alimentare atto al drenaggio mesenchimale per un periodo di almeno due o tre mesi, sono a suggerire un metodo per nulla nuovo che si ispira alla pratica dell'”isoterapia”, molto vicina all’omeopatia.

In pratica si tratta di utilizzare, dopo “marcata diluizione”, la  medesima sostanza  che ” è oggetto del nostro interesse”; e, se desideriamo smettere di fumare, è utile partire, strano ma vero, proprio dalla sigaretta,  non da una sigaretta qualunque ma proprio dalla sigaretta che noi fumiamo abitualmente.

Prima di descrivere il metodo è necessario procedere all’approvvigionamento dei materiali necessari:

un flacone in vetro NUOVO da 10o ml con pipetta contagocce e

9 flaconi in vetro NUOVI da 30 ml con pipetta contagocce,

una serie di etichette autoadesive per i nove flaconi e

una bottiglietta di alcol etilico al 25 /30%  (in pratica bisogna avere a disposizione dell’alcol “buongusto” quello che si usa per preparare a casa i liquori (al 95%) e una bottiglietta da mezzo litro di acqua oligominerale a basso residuo fisso; dalla bottiglietta di acqua ne togliamo circa un terzo e riportiamo a livello aggiungendo l’alcol per liquori, avremo così’ dell’alcol al 25 /30%).

La prima cosa da fare è quella di versare il nostro alcol al 30% nel flacone da 100 ml , lasciando  almeno due dita nella parte superiore, quindi prendiamo un foglio di carta bianca nuovo e pulito e lo pieghiamo al centro.

Quindi, con la solita voluttà, ci fumiamo circa metà della nostra sigaretta provvedendo però a spegnerla a metà della sua lunghezza.

Recuperiamo la cenere, il filtro, nonché il tabacco e la carta rimasti, che taglieremo accuratamente a pezzetti.

Con l’ausilio del nostro foglio piegato cercheremo di far entrare il tutto nel flacone da 100 ml, che tapperemo con cura.

Per circa una settimana avremo cura di agitare vigorosamente il nostro flacone due tre volte al giorno.

Trascorsa almeno una settimana, ci prendiamo un oretta del nostro tempo e etichettiamo i nostri flaconcini numerandoli dall’uno al nove, li riempiamo tutti  con l’alcol al 30%,  lasciando ancora un dito di spazio rispetto all’orlo e li disponiamo in fila dal numero 1 al numero 9, poi preleviamo con il contagocce del liquido dal flacone da 100ml e ne deponiamo 10 gocce nel flaconcino numero 1.

Chiudiamo accuratamente il primo flaconcino e lo battiamo vigorosamente tenendolo in mano per un centinaio di volte su una superficie dura.

Da questo primo flaconcino preleviamo delle gocce  che andremo a mettere nel secondo flaconcino in misura di 10 gocce, tapperemo il flaconcino e lo batteremo tenendolo in mano vigorosamente per un centinaio di volte su una superficie dura.

E così via, ripetendo queste operazioni, fino a deporre le ultime 1o gocce nel flaconcino numero 9.

Nota di servizio: i flaconcini dal numero 1 al numero 6 li possiamo tranquillamente eliminare e tenere, quindi, di scorta il 7 e il numero 8, mentre sarà il contenuto del flaconcino numero 9 l’oggetto della nostra quotidiana attenzione.

Da questo momento in poi terremo il flaconcino numero 9 sempre con noi, in tasca, sulla scrivania, nella borsa, e ogni volta che abbiamo desiderio di fumare, prima di iniziare il solito rito, faremo cadere in bocca 4/5 gocce della nostra miscela n.9.

Quando avremo esaurito il contenuto del flaconcino provvederemo a riempirlo nuovamente dell’alcol al 25/30%  e preleveremo 10 gocce dal flaconcino n.8 reintroducendole nel flaconcino n.9.

E così via.

Normalmente trascorso un periodo di circa 20-30 giorni, il rito della sigaretta diverrà via via meno piacevole fino a giungere a dover interrompere la nostra amicizia con il tabaccaio.

Naturalmente, sarò ben lieto di ricevere le Vostyre impressioni e conoscere la Vostra esperienza in merito.

 

29. luglio 2014 by admin
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Accendi la tua energia con gli oli essenziali.

imagesL’arrivo della prima ondata di caldo torrido ci ricorda che l’estate è anche la stagione nella quale molti di noi hanno una marcata difficoltà a reggere il “ritmo”; sì, il naturale fenomeno della vasodilatazione conseguente alle temperature esterne elevate può provocare su molti di noi una serie di inconvenienti che possono andare dalla semplice sensazione di affaticamento, all’abbassamento della pressione arteriosa fino addirittura a quelle che vengono denominate come crisi lipotimiche (situazioni che possono arrivare fino allo svenimento con momentanea perdita di coscienza).

Cosa fare? E’ sufficiente bere tanta acqua? E’ veramente utile l’assunzione di un integratore vitaminico minerale?  Voi cosa ne pensate? Da parte mia ho iniziato a viaggiare molto in automobile d’estate negli anni ’70 quando l’aria condizionata era veramente un lusso per pochi, e non mi vergogno a dire che mi fermavo sotto i cavalcavia autostradali ad attendere il passaggio degli autotreni per ricevere un po’ di refrigerio poi,  pero’, in occasione della visita presso un naturopata di Marsiglia ebbi modo di scoprire un preparato contenente oli essenziali che manteneva le promesse descritte nel foglietto illustrativo, cosicché quando percepivo il primo calo di energia o la sensazione che deriva dal colpo di calore, mi fermavo, prendevo uno zuccherino e facevo colare alcune gocce di questo rimedio (Acqua di Melissa dei Padri Carmelitani), la cui ricetta risale addirittura a più’ di 300 anni fa.

Da quell’esperienza siamo partiti per avere un preparato in grado di “sostenere” tutte le persone che si possono giovare di quella che potremmo chiamare un’azione “tonico energizzante”; innanzitutto nei suddetti casi derivanti dall’innalzamento termico e, inoltre, in situazioni di calo della concentrazione, surmenage mentale , astenia psicofisica, arrivando anche ad essere un concreto aiuto in condizioni tipiche della mezza età che si possono esprimere con un marcato calo della libido (maschile e femminile), senza dimenticare gli altri aspetti che possono nascere nell’ansia di anticipazione come, ad esempio l’eiaculazione precoce.

L’azione “riequilibrante” di questo preparato trova la sua ragion d’essere in una equilibrata composizione di addirittura 14 differenti oli essenziali, che, in prima istanza, potrebbero sembrare anche troppi, ma ognuno di essi svolge una funzione peculiare, tale da giustificarne l’utilizzo: andiamo dal Rosmarino con la sua azione a livello delle ghiandole surrenaliche, al Timo a Timolo per un’azione tonico nervina (non eccitante), a quello di Zenzero, utile tanto nello stress psicologico-emotivo, come nelle “cinetosi” (mal d’auto, mal d’aereo, mal di mare), all’Arancio amaro che viene ottenuto tanto dalle scorze (azione tonico nervina) come dalle foglie (riequilibrante nervoso), passando per quello di Basilico che, curiosamente svolge la sua azione sull’affaticamento mentale, favorendo il rilassamento nervoso, l’ottimizzazione del tono dell’umore e le condizioni per una profonda meditazione.

L’utilizzo dell’olio essenziale di Menta piperita, si spinge dal favorire il rilassamento nervoso fino all’azione neurotonica, tant’è che, un fazzoletto di carta sul quale vengono fatte cadere due gocce di olio essenziale di Menta piperita e due gocce di olio essenziale di Basilico, appoggiato sulla scrivania, può’ creare le migliori condizioni per  ottimizzare la capacità di concentrazione durante le ore di studio.

La composizione si spinge fino  anche all’utilizzo dell’olio essenziale ottenuto dalla Santoreggia che, tradizionalmente, viene utilizzata come tonico nervino e sessuale, nonché stimolante psicofisico; curiosa è l’azione dell’olio essenziale del Coriandolo che, da un lato si presenta come un rilassante nervoso e dall’altro come un euforizzante, di fatto utile nel sostenere  “il tono dell’umore”.

L’olio essenziale di Pino silvestre svolge, pure esso, un’azione di sostegno nelle situazioni di eccesso di stress psicologico-emotivo, ma “collabora” con quelli di Rosmarino e di Santoreggia nelle condizioni di deficit funzionale a livello surrenalico, che si possono presentare nell’astenia sessuale. Altri riequilibranti del SNC sono gli oli essenziali di Cedro dell’Atlante, quello di Chiodi di garofano, nonché  quelli di Melissa e di Cannella di Ceylon.

Questo nostro preparato, grazie alla marcata presenza di principi volatili, naturalmente contenuti negli oli essenziali, oltre a poter essere usato come tutti gli integratori, per via orale, esplica le sue interessantissime azioni anche per semplice annusamento, in quanto i recettori nasali trasmettono con estrema rapidità i loro segnali alla corteccia cerebrale, permettendo di ottenere delle risposte molto rapide, prima ancora che gli stessi oli essenziali si siano distribuiti in tutto il circolo sanguigno.

 

 

13. giugno 2014 by admin
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Essenziali…anche in gravidanza!

gravidanza e oli essBenchè vi sia una forte titubanza nell’utilizzo degli oli essenziali durante il periodo della gravidanza, con alcune accortezze è possibile giovarsene anche in questo particolare periodo della vita.

In effetti con alcune accortezze ho avuto modo di non andare mai incontro a “criticità”. In primis bisogna Continue Reading →

03. maggio 2014 by admin
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Le micosi, queste rompiscatole.

 

Lavande-intimeNegli ultimi trent’anni, l’evoluzione del rapporto tra uomo e donna, facilitato anche dall’utilizzo diffuso dei contraccettivi orali, ha aperto la porta ad un aspetto mai sufficientemente valorizzato: la tutela e la difesa della flora batterica vaginale.

Sì, è buon uso presentarsi all’incontro sempre al top, ma ci si è mai chiesti come un disinvolto utilizzo di detergenti-disinfettanti ad uso intimo possa addirittura modificare la naturale fisiologia della flora batterica vaginale? E così è facile  creare le condizioni ottimali per lo sviluppo di colonie micotiche in grado di provocare situazioni di candidosi serie e ricorrenti.

Il ricorso all’antimicotico (un chemioterapico) viene di conseguenza, anche se molto si potrebbe fare in ottica di prevenzione.

Dall’alimentazione, povera o priva in zuccheri semplici, fino all’utilizzo di prodotti ricavati da prodotti naturali come le mucillagini di piante officinali o le acque distillate (idrolati), che sono ottimali nel rispetto della flora batterica vaginale.

Anche in questo caso vale quanto già descritto nel nostro  precedente articolo, considerando che lo smodato utilizzo di antimicotici ha, di fatto già creato delle situazioni talmente critiche da rendere una normalità la presenza di recidive.

Anche in questo caso i nostri estratti vegetali, opportunamente scelti, ci vengono in soccorso e ci possono anche affrancare da situazioni che possono apparire senza via di uscita.

Gli oli essenziali di Tea tree, quello di Timo a linalolo, quello di Ravensara, senza dimenticare quello di Pino silvestre, esplicano una spiccata azione antimicotica, poi, però, ci sono oli essenziali chiamati “di terreno”, che hanno la funzione di svolgere un importante azione decongestionante sulle mucose e favorente l’ottimale sviluppo della flora batterica vaginale, come ad esempio quello di Lavanda vera, di Palmarosa e di Finocchio dolce, e anche in questo caso…. gli oli essenziali ci salveranno!

 

 

 

 

 

 

22. marzo 2014 by admin
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Gli Oli essenziali ci “salveranno”!

Schermata 03-2456718 alle 10.52.28In un mio precedente articolo  veniva evidenziato come il continuo ricorrere all’antibioticoterapia, anche in situazioni che avrebbero potuto non richiederla, stia portando ad una situazione grottesca nella quale tutti noi, ci si troverà costretti addirittura a Continue Reading →

08. marzo 2014 by admin
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Naturopata e chef al tempo stesso!!!

28302_1356015952779_1602874445_850577_1276955_nIl nostro collega Michele Pentassuglia, co-autore (insieme al dottor Fausto Aurifero) di uno splendo manuale pratico-applicativo della “Bioterapia Nutrizionale”evidenzia quanto sia importante non solo una corretta alimentazione, ma come il naturopata possa svolgere una preziosa azione di educazione all’alimentazione più’ consona al singolo individuo. Michele Pentassuglia è riuscito a riunire in un unica opera le conoscenze le abilità e le competenze tanto del naturopata come quelle dello chef e ne parla nell’articolo qui di seguito
http://www.paeseroma.it/wordpress/?p=16080

06. febbraio 2014 by admin
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E’ la fine (vera) degli antibiotici? (e della medicina moderna)

images-1Questo è il titolo provocatorio che appare in un articolo pubblicato sul “Corriere della Sera – Salute”, ove  viene anche affermato che  se non ci sarà un’inversione di tendenza, fra qualche anno anche infezioni oggi banali potrebbero Continue Reading →

11. gennaio 2014 by admin
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Io, naturopata Vi parlo di… antibiotici?!

imagesProprio in questi giorni gli organi di informazione ci stanno allertando sull’arrivo della prima epidemia influenzale e giungono anche consigli sull’utilizzo di “appropriati medicinali” (ammesso che esistano realmente).

In una situazione ove il responsabile di una morbilità è un virus, bisognerebbe Continue Reading →

04. gennaio 2014 by admin
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Salviamo la gola

imagesLe continue ed estreme variazioni climatiche di questi ultimi giorni, sostenute dal “Ciclone Venere”, mettono a dura prova le nostre vie aeree, e Continue Reading →

11. novembre 2013 by admin
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La professione del Naturopata, un approfondimento sulla nuova legge.

Il dottor Zanghirati ci parla della rivoluzione copernicana della legge n.4 del 14 gennaio del 2013, per la professione del Naturopata.

Clicca sul link per vedere il nuovo video caricato nel canale youtube..e buona visione.

http://www.youtube.com/watch?v=rd9vKciDeFc

28. ottobre 2013 by admin
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Ad Urbino si parla di Eutanasia ed accanimento terapeutico.

RIFLESSIONI SUL “FINE VITA”: TERAPIE PALLIATIVE, ACCANIMENTO TERAPEUTICO ED EUTANASIA

 

MERCOLEDI’ Continue Reading →

21. ottobre 2013 by admin
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